Archivio di Syndel

Memorie dei Mondi

Descrizione

Secondo Ufficiale della Neh.Dàr e medico di bordo. Potrebbe essere considerato il responsabile della sicurezza dell’equipaggio, degli alloggi e del carico. Di carattere irascibile e nevrotico, percorre già dal mattino presto le tavole del ponte su e giù strillando ai marinai che ancora dormono in piedi ordini e insulti. La sua voce stridula e forte ha su di solo l’effetto di una secchiata d’acqua gelida. Marianio esperto e coraggioso, non perse la testa nemmeno durante le tempeste peggiori che colpirono la Neh-Dàr. Zil-Ko portava sulla pelle tutti i segni di un passato doloroso e complesso, sempre vestito con la medesima blusa di un originale verde. Sporca, macchiata e piena di buchi da cui s’intravedeva la pelle grigia e a scaglie come i promontori dell’Isola dei Draghi. Esile, di bassa statura, col le gambe storte e i piedi nudi, era però dotato di una forza sorprendente. Con un pugno poteva stendere esseri ben più alti e grossi di lui. Spesso si azzuffava con ilk primo Ufficiale, Mahar, anche con conseguenze piuttosto serie con morsi e graffi. Sul motivo dell’astio reciproco dei due, a bordo si fecero decine di ipotesi. In verità ai due piaceva, si tenevano in allenamento ed era così che si dimostravano reciprocamente il proprio rispetto. Zil-Ko era spesso in preda all’Erisia e non era raro trovarlo a dormire in qualche posto della nave, co,e la stiva o nei sottoscala. Il Capitano Koòr nutriva un profondo rispetto per Zil-Ko anche se non erano mai della stessa idea, ma proprio per questo il Capitano se lo teneva stretto. Zil-Ko fu ammonito innumerevoli volte per il suo comportamento poco consono ad un Ufficiale, ma fu tutto inutile. Del resto, per quanto le riguardava le mansioni prettamente navali, era irreprensibile. Nato da una grande famiglia Nobile di Tat-Sor dovette lottare per la propria sopravvivenza a costo di dimenticare se stesso.

Atzius Zil-Ko

Dati Archivistici (essere)
Specie Tat-Sor
Territorio Isola dei Draghi
Allineamento Caotico
Età 1100
" Viaggiare, sempre "