Archivio di Syndel

Memorie dei Mondi

Descrizione

Nella Storia “Tat-Sor” è descritta brevemente la Società Solaris e si accenna al fatto che la loro Fede è parte integrante della Società. Il Culto Solaris, infatti, in sé non esiste: tutti sono parte del Culto, in quanto Solaris per Nascita. Il loro sistema Legislativo, Sanitario, Commerciale e Persino Religioso coincide con il Culto del Sole. Se si dovesse stimare ogni Razza di Syndel in base allo zelo, i Solaris sarebbero certamente i primi. Pignoli, Testardi e Silenziosi, diffidano da sempre di tutti quelli che non riconoscono come loro pari. I matrimoni o le amicizie di carattere misto sono severamente proibiti. Comunque a un Solaris inserito in Società non verrebbe mai in mente di rischiare di venire Espulso o Ucciso per una sciocchezza del genere: tutti Loro sono collegati a una Mente Unica (come le Anièl, del resto, e le Ancelle o i Nith-Dem) che vigila sui pensieri di ciascuno, che a sua volta vigila sugli altri in un ciclo continuo di Pensieri. Solo Dorea, perché lontana da tale Mente Unica sia come Frequenza di Pensiero, sia come Distanza, appare invisibile ai Solaris. Essi Amano un solo Essere in tutta la loro Esistenza, quasi sempre un loro Simile.
Appena la Luce si concentra nella Sabbia e i piccoli vengono al Mondo (il processo non è ancora del tutto chiaro, così come l’accoppiamento), sono portati subito al Tempio del Sole. Si tratta di un alto Tempio d’Oro con colonne svettanti e un tetto a punta, come una torre Meridiana; all’interno una grande sala quadrata, tutta d’oro lucente, presenta un altare al centro. La Luce filtra dal tetto attraverso una fessura che illumina la stanza di Sole; il neonato Solaris viene posto sull’Altare e si decide il Suo Nome, la sua Firma Mentale e la sua Identità, compreso cosa farà da adulto. Il rito dura solo pochi minuti e da quel momento la Madre del piccolo, o il Padre, cominciano a discorrere con lui Mentalmente; è un processo continuo che durerà per Sempre, alcuni dicono anche ben Oltre la Morte.
Vediamo ora la Preghiera Fondamentale del Culto: Il Canto del Sole. Si tratta dell’Attività Vitale di questo specifico Popolo; attraverso un Unico Pensiero Comune essi riescono a Sentire il Sole e il Suo Volere, che li guida giorno dopo giorno. In caso di mancata esecuzione del Canto, il soggetto Solaris diviene Triste e Stanco, e se non curato può anche Morire. Non è ben chiaro di cosa si tratti nello specifico, dato il grande Mistero che aleggia da sempre intorno a tutte le loro attività. Lo Scopo del Culto è l’estrazione di Sol, l’oro, e la sua Adorazione. Alla base di Tale Culto vi è un Incanto misterioso con il quale i Sacerdoti possono convincere l’oro a fuoriuscire dalla superficie della roccia spontaneamente. Si dice una sorta di Supplica che “impietosisce” il Sol che emerge in forma liquida e fredda. Questa materia può in seguito essere maneggiata ma solo da Alte Cariche del Culto. A questo proposito: non si conosce né il nome, né le declinazioni di tali cariche. Tutto ciò che sappiamo arriva da fonti Solaris strettamente limitate. Possiamo però dire con certezza che attorno a questa Supplica (“Il Pianto”) ruota tutta la vita Sociale ed Economica Solaris. I Solaris insieme ai Nith-Dem sono il Popolo più Antico del Continente, già presente sulla sua superficie i primi Secoli della Prima Era. La Lingua dei Solaris è indecifrabile (Psichica), perciò a parte Rituali conosciuti, come esecuzioni, Marce Sacre verso il Deserto Dorato o Incoronazioni, non si conosce molto altro della struttura profonda del Culto. Le testimonianze parlano di qualche studioso che provò a comprendere i Gradi e le Gerarchie del Culto. Impazzirono tutti in poco tempo.

Il Culto Solaris

Dati Archivistici (culti e sette)
Igneo Xerek
Fondazione I Era
Territorio Esyàr
Popolo Solaris
Do Re Ah!
Voce di Dorea